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Le terre di Margherita di Savoia

CONCERTI "Fuori tempo"

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Ghironda

 

 







 

La stagione concertistica è articolata come percorso musicale  itinerante che tocca diverse realtà territoriali accomunate dall’appartenenza, durante il XIV secolo, alla  Castellania di Margherita di Savoia.

Il filo rosso che lega tra loro gli eventi musicali è l’idea di territorio, termine inteso come sinonimo di matrice di identità e impronta culturale  - e quindi anche musicale  - che segna, individua  e distingue un’etnia, una collettività. La preferenza nelle scelte artistiche è andata quindi a quegli ensemble che si sono dedicati allo studio e alla elaborazione di musiche legate all’espressione popolare: dalle musiche degli zingari manouche a quelle della tradizione klezmer, dai suoni della cultura irlandese fino alle musiche yiddish e tzigane e al repertorio popolare russo e ungherese. Musiche legate alla tradizione, che occupavano e occupano tuttora un posto preponderante  nella vita familiare e della comunità accompagnandone gli eventi e le occasioni importanti. Musiche che, per la loro forte impronta popolare sono appunto fuori dal tempo, non legate ad un preciso periodo storico quanto ad una cultura, ad un popolo, ad un territorio.

Concerti dove è dato ampio spazio alle elaborazioni e alle improvvisazioni estemporanee, come d’uso nelle pratiche esecutive popolari, senza tralasciare però le incursioni in quello che è il cosiddetto repertorio “colto”, che spesso ha incrociato quello tradizionale, sempre con reciproca crescita.

Di grande fascino musicale l’appuntamento con il Manomanouche Quartett la cui proposta artistica è caratterizzata da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell’approccio caratteristici dello Swing manouche. Un concerto basato sull’improvvisazione, aperto alle contaminazioni e dedicato quest’anno alla figura di Django Reinhardt nel centenario della nascita.
Alcune formazioni presentano accostamenti timbrici particolarmente interessanti come il Fisa&Bass Duo e poco consuete come l’abbinamento di arpa celtica e spinetta dedicato alla figura del bardo irlandese con il concerto- spettacolo Le storie di O’Carolan.
L’ensemble Quintettango con Un giro di tango ripercorre la storia del tango argentino:  dal tango storico, i vals e le milonghe che hanno segnato il percorso di questa straordinaria forma musicale, fino ad arrivare alle composizioni del grande Astor Piazzolla, ambasciatore in tutto il mondo del “Tango nuevo”.
L’Orchestra da tre soldi propone un percorso musicale attraverso le lingue cantate come strumento di pace e conoscenza tra le culture del mondo tra  cui spiccano composizioni originali accostate alle musiche di Villa-Lobos, alle canzoni di Weill e ai canti tradizionali.
Se Mishkalé si presenta come una tipica orchestrina balcanica, con sei musicisti strabordanti di energia che eseguono danze dal ritmo vorticoso e melodie scatenate sul filo della festa gitana, più vicino alla tradizione musicale italiana e locale, sia per formazione che per scelte programmatiche, è il gruppo Fiatinsieme che predilige un repertorio “classico” e celeberrimo ma trascritto ed elaborato per le sonorità brillanti degli ottoni.




Maria Grazia Perello
Direzione artistica
PROGRAMMA GENERALE
Venerdì 25 giugno 2010 ore 21.00 - Cirié - Piazza Rossetti
Omaggio a Django Reinhardt
Manomanouche
Elena Colombatto, voce
Nunzio Barbieri, chitarra acustica
Luca Enipeo, chitarra acustica
Dino Contenti, contrabbasso
Il progetto Manomanouche Quartet nasce nel 2001 dall'incontro di musicisti di differente estrazione e con una consolidata esperienza professionale, con l'intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Collaborano con il progetto diversi artisti di livello nazionale ed europeo e nell'arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel panorama Gypsy Jazz: un caso unico per la qualità della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. La loro intensa attività concertistica li porta ad assumere e consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni diverse ma senza mai dimenticare l'essenza, lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono ispirazione. La proposta artistica dei Manomanouche è quindi caratterizzata da un originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell'approccio caratteristici dello Swing Manouche. Una musica basata sull'improvvisazione, aperta alle contaminazioni e derivante principalmente dalla fusione dello swing, del folklore tzigano e della melodia italiana. Il progetto Manomanouche Quartet propone un repertorio di arrangiamenti di brani del noto chitarrista e compositore Django Reinhardt, alcuni standards, valzer gipsy-musette e diversi brani originali. Il concerto ha un impatto immediato sul pubblico ed è realizzato con strumenti acustici: due chitarre tipiche del jazz manouche una fisarmonica e un contrabbasso.
Sabato 26 giugno 2010 ore 21.00 - Lanzo - Sagrato Chiesa di Santa Lucia
Le storie di O'Carolan
Sebastian Belgrano, voce narrante
Elena Buttiero, arpa celtica, spinetta
Stefano Tomasini, arpa celtica
Musiche di: Turlough O'Carolan, Arcangelo Corelli, Francesco Geminiani e Antonio Vivaldi
Un viaggio musicale con arpa celtica ,spinetta e voce narrante. Un uomo entra in scena. Comincia a raccontare la storia del cieco arpista irlandese Turlogh O'Carolan, della sua musica, dei personaggi che popolano le sue composizioni, e dei suoi rapporti con il barocco italiano, con Vivaldi, Corelli e Geminiani. Due musicisti eseguono con arpa e spinetta le struggenti melodie dell'antico bardo e le pagine dei suoi musicisti preferiti. Un'ora di spettacolo sospeso tra concerto e narrazione. Un viaggio inedito e suggestivo nell'anima tormentata di un genio della musica.

Venerdì 2 luglio 2010, ore 21.00 - Borgaro - Piazza del Donatore
Musica klezmer
Mishkalè
Sergio Appendino, clarinetto e saxofono
Andrea Verza, tromba
Enrico Allavena, trombone
Maurizio Mallen, basso tuba
Massimo Marino, fisarmonica
Luciano Molinari, batteria e percussioni
Mishkalé si presenta come una tipica orchestrina balcanica, sei musicisti strabordanti di energia con danze inebrianti, velocissime e vorticose. Dalle lucenti campane d´ottone dei basso tuba, tromboni e trombe rimbalzano le melodie scatenate sul filo della festa gitana, dell´Oriente, o del Circo. Dai funambolici clarinetti e fisarmoniche, si levano le avvolgenti sonorità dell´Est, ora festose ora struggenti. Con melodie e ritmi che sembrano usciti dal film "Train de Vie" o da quelli di Kusturitza il gruppo porta lo scompiglio dove si trova, facendo ricorso ad un fitto repertorio di brani musicali di origine klezmer e gitani, usciti dalle ricche tradizioni di quei popoli che per secoli hanno convissuto nei paesi dell´est europeo, protagonisti di magnifiche contaminazioni reciproche.
Sabato 3 luglio 2010, ore 21.00 - Caselle Torinese - Sagrato Chiesa di S. Anna
Un giro di tango
Quintettango
Alberto Fantino, fisarmonica
Gianluca Allocco, violino
Angelo Vinai, clarinetto
Cristiano Alasia, chitarra
Marco Allocco, violoncello
Il concerto ripercorre la storia del tango argentino dagli albori ai giorni nostri. Il programma è molto ampio e di piacevolissimo ascolto. Un appuntamento che spazia dagli storici tanghi, vals e milonghe che hanno segnato il percorso di questo straordinario pensiero, fino ad arrivare alla grande musica di Astor Piazzolla, ambasciatore in tutto il mondo del “Tango nuevo”.







Venerdì 9 luglio 2010, ore 21.00 - San Carlo canavese Frazione Sedime - Corte della Chiesa
Fisa & Bass Duo
Giacomo Rotatori, fisarmonica
Roberto Bartoli, contrabbasso
Il “Fisa & Bass Duo” è una originalissima proposta musicale: a partire dall’accostamento timbrico della fisarmonica con il contrabbasso fino alla scelta del repertorio basato su brani appartenenti alla cosiddetta musica colta ma rivisitati in modo originalissimo. Autori come Koussevitzky e Schurbin vengono qui riproposti con grande rispetto ma anche in personalissime versioni che comprendono la variazione sul tema, l’improvvisazione e lo stravolgimento della forma originale. Un modo nuovo ed originale di riassaporare brani come Vocalise, Chanson Triste, la Sonata n.2 per fisa, etc. , oltre che arie tratte da musiche popolari russe ed ungheresi unitamente a brani di autori contemporanei come J.L. Matinier .
Sabato 10 luglio 2010, ore 21.00 - Nole Frazione Grange di Nole - Sagrato della Chiesa
Fiatinsieme Brass Ensemble
Enea Tonetti, direttore
Musiche di Purcell, Verdi, Susato, Carmichael e altri

Venerdì 16 luglio. Ore 21.00 - San Maurizio canavese Frazione Ceretta - Sagrato della Chiesa
“Il mondo nuovo”
Orchestra da Tre soldi
Rossana Landi, voce
Marco Tardito, clarinetto, clarinetto basso
Matteo Castellan, fisarmonica
Massimiliano Gilli, violino
Paola Secci, violoncello
Paolo Drappeggia, contrabbasso
Gabriele Ferro, chitarra
Musica per un mondo nuovo al di là dei confini culturali tra le etnie. Un approccio “slow” ai suoni del domani, con un occhio alla lancetta  del presente e agli echi del passato. Dal vivo i brani incisi nel disco “Orchestra da Tre Soldi” (pubblicato da Dodicilune e distribuito da IRD) e rivisitazioni di Montsalvatge, Weill, Yves, VillaLobos, grandi autori che hanno saputo raccogliere l’eredità delle proprie tradizioni locali proiettandole in un’ottica globale. Musica e suoni per un percorso attraverso le lingue cantate come strumento di comunicazione e integrazione tra le culture del mondo: spiccano le composizioni originali dell’Orchestra che filtrano le influenze culturali del jazz contemporaneo e della world music con la tradizione dei grandi compositori europei e americani dell’ultimo secolo.
 

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