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COMUNE DI SAN MAURIZIO CANAVESE

COMUNE DI SAN MAURIZIO CANAVESE

P.zza Martiri della Libertà, 1 - 10077 San Maurizio Canavese (TO)
Tel. 011/9263288 - Fax: 011/9278171

Sito web: http://www.comune.sanmauriziocanavese.to.it

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Municipio San Maurizio CanaveseL’antico territorio di San Maurizio Canavese comprendeva le terre delimitate dal corso della Stura a Sud e tutta la Vauda di San Francesco a Nord. Nell’antichità pre-romana la zona fu abitata dalle tribù liguri-celtiche; alla tarda romanità appartengono alcuni reperti trovati in paese (tegolone, frammento di lapide) ed il toponimo “Stefanico” indicante l’assegnatario di fondi da coltivare, al di qua della Stura. Più tardi il nucleo abitato venne indicato come “Lifiniasco”, ma già nel primo secolo dopo il Mille si legge nei documenti il nome di “vicus de Sancto Mauritio”, poiché al condottiero della Legione Tebea era dedicata la cappella del castello. Alla fine del sec. XIII il paese, facente parte della castellania di Ciriè, era in possesso del marchese di Monferrato, poi passò definitivamente ai Savoia. Il secolo XIV è ricordato per alcuni fatti importanti, come la concessione degli Statuti, la costruzione delle “bealere”, dei molini, dei battitoi per la carta, delle concerie. Per il borgo di San Maurizio è fondamentale la data del 1335, anno in cui la marchesa Margherita di Savoia cedette alla Comunità il terreno necessario per la fondazione del nuovo abitato, a poca distanza dall’antico, ma munito di opere di fortificazione e difesa, in grado di proteggere gli abitanti dalle frequenti incursioni. Lo spostarsi delle attività nel nuovo centro provocò la graduale scomparsa del primitivo nucleo e anche del castello che risulta fosse attiguo alla Pieve. Questa continuò ad esercitare le funzioni di parrocchia fino al 1813 ma, poco per volta, le cerimonie sacre vennero celebrate nella nuova chiesa, attuale Parrocchia.
San Maurizio Canavese, che oggi ha oltre 9.500 abitanti, sorge sulla riva sinistra della Stura di Lanzo, si colloca sulla direttrice per il Canavese e per le Valli di Lanzo, ed è inoltre interessato dall’ambito aeroportuale di Caselle Torinese. La sua favorevole posizione, poco distante da Torino, lo rende particolarmente interessante per chi cerca una dimensione molto vivibile, tuttavia vicina alla grande città.


LUOGHI DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO


Chiesa PlebanaANTICA CHIESA PLEBANA


La Chiesa, monumento nazionale dal 1922, risale all’XI secolo e rappresenta un’eccellenza artistico-architettonica ben nota agli amanti dell’arte, nota soprattutto per gli affreschi detti il “ciclo dei Serra”, commissionati nel 1495 a Bartolomeo e Sebastiano Serra. Attualmente la Chiesa è costituita da 3 navate. Il nucleo più antico della Chiesa Plebana di San Maurizio è costituito dal campanile romanico, risalente alla prima metà dell’XI secolo. La Chiesa ha poi subito nel corso della storia varie contaminazioni: è attribuibile al periodo Gotico la parte superiore dell’abside e un tratto di muratura alta della parete nord del presbiterio, si deve al periodo Barocco la ricomposizione di alcuni altari e nel Settecento la costruzione delle volte sulle navate laterali e l’aggiunta della sacrestia, mentre tra l’Ottocento ed il Novecento si sono realizzate le decorazioni pittoriche a finto marmo.



Chiesa parrocchialeCHIESA PARROCCHIALE DI SAN MAURIZIO MARTIRE

Iniziata nel secolo XVI, ampliando una cappella già esistente, questa chiesa non fu terminata che alla fine del '700, ma conserva dei particolari che la fanno apprezzare come esempio dell'evoluzione del gusto prima dell'espansione del barocco. I restauri operati nel tempo non hanno modificato il bel disegno della facciata che risale al XVII secolo. La costruzione del monumentale campanile venne iniziata nel 1764 e terminata circa 15 anni dopo.
Con i suoi 58 metri di altezza, risulta essere uno dei più alti del Canavese.
Fu progettato dall'architetto Ludovico Bo, nato a San Maurizio nel 1721.
Egli operò nella corte sabauda e fu un valido continuatore dell'opera dello Juvarra, portando a termine parte della Palazzina di Stupinigi.


CAPPELLA DI SAN MICHELE

Lungo la strada che porta a Malanghero, sorge la cappella, della quale già parlano i documenti nel 1600, che fa parte del complesso della Villa Viarana. La pianta è ovale, lo stile rococò (tardo barocco). Purtroppo il tempo trascorso e i furti subiti hanno pregiudicato molto il bellissimo aspetto che doveva avere all’inizio. L’altare ha la parte superiore in legno scolpito e dorato. Una grande cornice ovale pure dorata, sorretta da due angioletti, racchiude una splendida tela settecentesca nella quale si vedono: la Vergine in gloria, con S.Maurizio, S. Michele, S.Ludovica e S.Giacinto. Le pareti e la volta sono decorate con motivi floreali. Sono curiosi i banchi, disegnati in modo tale da seguire l’andamento ovale della pianta. L’ubicazione della cappella era tale da consentire l’accesso e la frequenza alle funzioni sia dei proprietari della Villa, sia della popolazione, la quale non era costretta a passare all’interno della Villa.

CAPPELLA DI SAN ROCCO
Si crede costruita come voto della popolazione durante la peste del 1630, anche se forse la fondazione è precedente. Il Comune elargiva delle somme per celebrare la festa del 16 agosto, in adempimento al voto. Attualmente la manutenzione è curata da una Pia Società, che collabora col Comune nell’organizzazione della festività annuale. La facciata mostra una semplice impostazione settecentesca, con due lesene laterali ed il timpano. All’interno si trova un bellissimo altare ligneo di foggia barocca (1762), proveniente dal soppresso convento dei francescani. Lateralmente all’altare si vedono due affreschi rappresentanti vari santi a grandezza naturale. L’icona centrale raffigura la Deposizione di Cristo con accanto S.Rocco e S. Sebastiano.


SANTUARIO MADONNA DELLA NEVE

Sulla strada verso Ceretta, il santuario si presenta con una semplice facciata preceduta da un  porticato; la pianta ovale, è sormontata un bel campaniletto. Anche questa chiesa deve essere più antica di quanto si può supporre osservando la sua architettura, poiché si trova su un tracciato che ricalca le vecchie vie di accesso alle Valli; sui documenti d’archivio, viene chiamata “Madonna della strada”. La Pia Società ha provveduto al restauro della tela che raffigura San Maurizio in atto di venerazione verso la Madonna, mentre sullo sfondo si vede la chiesa parrocchiale col suo campanile ed un cielo in tempesta. La festa viene celebrata la prima domenica di agosto.

CHIESA PARROCCHIALE DI CERETTA

Anticamente dedicata alla Madonna di Loreto, come cappella campestre è già citata nel 1556. Fu sempre curata ed ingrandita, fino ad essere riconosciuta Parrocchia nel 1915 ed intitolata al SS. Nome di Maria (si celebra la festa la seconda domenica di settembre). L’aspetto complessivo della chiesa attuale è il risultato dei lavori che si protrassero per tutto il 1800; sopra la porta di ingresso nel 1921 è stato sistemato l’organo. Anche il campanile è stato rifatto poiché il precedente  minacciava di cadere e nel 1760 fu abbattuto. L’elegante facciata tripartita da lesene è stata poi restaurata, eliminando un piccolo portale d’ingresso. Anche il piazzale e la retrostante canonica hanno subito radicali lavori.

CHIESA DI SAN GRATO A MALANGHERO

Nel sec. XVII sostituì un precedente edificio dedicato a s. Giulio e fu eretta in parrocchia nel 1838. La facciata è ripartita da lesene sormontate da un finestrone semicircolare e da un timpano. L’interno è ad una sola navata. Nella parte absidale si conserva un dipinto ovale che rappresenta S.Grato in venerazione della Beata Vergine. Vi sono anche statue dello stesso S.Grato e di S. Firmino. In piccolo organo ottocentesco è giudicato assai pregiato dagli intenditori. Malanghero celebra la sua festa la prima domenica di settembre.

AMBIENTE

Il territorio di San Maurizio Canavese ricade  per una piccola  porzione all’interno del pre Parco della Mandria a sud, in corrispondenza del confine con il Comune di Robassomero dal quale è separato dal Torrente Stura di Lanzo.
Lungo tale corso d’acqua, è stato realizzato il percorso naturalistico “Stura Verde” della lunghezza di circa 3.500 mt. Sul territorio sono stati realizzati attualmente circa 1.800 mt di piste ciclabili.
E’ prevista a breve la realizzazione di ulteriori piste ciclabili che consentiranno di attraversare il comune  in varie direzioni e di collegare il capoluogo con la frazione di Ceretta.
Sono inoltre individuate tre quercie secolari protette “di particolare pregio per età, caratteristiche o significato nel contesto ambientale”, tutte e tre nella frazione Ceretta.

MANIFESTAZIONI

La Sagra “Dolce Fiore”


Nella seconda domenica di aprile -la data può subire la variazione di una settimana qualora in tale domenica ricada la festività di Pasqua - il Comune di San Maurizio Canavese, organizza la sagra “Dolce Fiore”. L’iniziativa commerciale prevede la dislocazione di bancarelle nelle vie del centro storico, per l’esposizione e la vendita di dolci di ogni genere, di prodotti ed articoli per dolci, nonché di fiori di tutte le specie, piante, articoli per giardinaggio e giardino. Iniziative collaterali all’evento commerciale consentono momenti culturali e ricreativi di grande interesse.

Raduno dei Comuni D’Europa omonimi  a San Maurizio

Nel 2000 il Comune Francese di Saint Maurice aux Riches Hommes lanciò una simpatica iniziativa: far incontrare i Comuni che portano il nome di San Maurizio. In Italia ne esistono solo due: San Maurizio Canavese e San Maurizio d'Opaglio, in provincia di Novara, mentre sono numerosi i Paesi omonimi a San Maurizio in Europa, più di 50 solo in Francia. San Maurizio Canavese aderisce al Rassemblement dal 2003. I Comuni si danno ogni anno un appuntamento nuovo e festeggiano la ricorrenza mettendo in mostra le loro peculiarità locali.


Natural è: il mercato dei prodotti naturali e del benessere a 360 gradi

Rilevate le nuove esigenze espresse a livello di attenzione verso la qualità della vita, il vivere ecologico, naturale, vale a dire la grande attenzione dell’opinione pubblica rispetto al tema del biologico nella accezione più ampia del termine, il Comune di San Maurizio ha istituito una manifestazione commerciale che possa costituirsi quale rassegna qualificata di prodotti naturali dedicati al “vivere bene”. In una domenica di inizio giugno, nella zona di Villadoria, e precisamente in Piazza XXV Aprile, una grande varietà di bancarelle a tema e l’allegria di originali intrattenimenti.


Festeggiamenti Patronali

Settembre è, per San Maurizio Canavese, un mese intenso nel quale si svolgono tutti e tre i Festeggiamenti Patronali: inizia la frazione Malanghero celebrando San Grato (prima domenica di settembre, prosegue Ceretta, seconda domenica, che onora il Santissimo Nome di Maria, chiude, la quarta domenica di settembre, il capoluogo con la solennità di San Maurizio Martire). I rispettivi programmi offrono una valida cornice alle celebrazioni religiose, essendo sempre molto nutriti, con iniziative culturali e ricreative molto sentite dagli abitanti del territorio.


Fiera di San Maurizio Agricoltura, Artigianato e… dintorni


Ogni terza domenica di ottobre si svolge a San Maurizio Canavese, la Fiera “Agricoltura, Artigianato e… dintorni”. I giardini del Palazzo Municipale, le vie del centro storico e la piazza Marconi si colorano di bancarelle allestite da produttori agricoli, artigiani, operatori commerciali, che offrono una rassegna considerevole di prodotti ed oggetti tipici, con particolare riferimento a quelli di origine protetta e controllata. Le numerose associazioni di volontariato del territorio, sanno creare degna cornice, con stand decisamente interessanti, per non dimenticare le iniziative culturali di spessore e, perché no, i momenti di piacevole ristoro.

 

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